Organizzare un matrimonio civile in Italia può essere un momento entusiasmante, ma anche complesso quando uno o entrambi gli sposi non parlano l’italiano. In questi casi è fondamentale la presenza di un interprete professionista per garantire la piena comprensione dell’atto e la validità legale del matrimonio.

In questo post scopriamo:

  • Cosa prevede la legge italiana sull’interprete nei matrimoni civili
  • Chi può svolgere questo ruolo e come deve operare
  • Cosa deve tradurre l’interprete durante la cerimonia
  • Come prepararsi: documenti e comunicazione con l’interprete

Cosa prevede la legge: Articolo 66 del D.P.R. n. 396/2000

La figura dell’interprete nei matrimoni civili è disciplinata dall’articolo 66 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 396 del 3 novembre 2000.

“1. Nella ipotesi in cui lo sposo non conosce  la  lingua  italiana […]

l’ufficiale dello stato civile celebra  il  matrimonio 

con l’ausilio di un interprete […]per

rivolgere allo sposo le  domande,  riceverne  le  risposte  e  dargli

comunicazione delle disposizioni contenute negli articoli 143, 144  e

147 del codice civile e della dichiarazione di unione degli sposi  in

matrimonio.”

Questo significa che la presenza dell’interprete è obbligatoria se uno o entrambi gli sposi, o anche i testimoni, non sono in grado di comprendere l’italiano.

Cosa e come si traduce durante la cerimonia

L’interprete ha un ruolo chiave durante il matrimonio civile, è infatti chiamato a tradurre fedelmente:

  • La formula letta dall’ufficiale di stato civile che include gli articoli 143-144 e 147 del codice civile
  • L’atto di matrimonio, che contiene i dati anagrafici e le dichiarazioni degli sposi

In alcuni casi, può essere richiesto all’interprete di tradurre anche eventuali domande o precisazioni che emergano durante la cerimonia.

All’atto pratico, il funzionario di stato civile leggerà la formula facendo delle pause per consentire all’interprete di tradurre in consecutiva quanto pronunciato.

È importante che l’interprete conosca anticipatamente i testi da tradurre, per garantire una traduzione fluida e precisa.

L’interprete deve essere un professionista qualificato

Contrariamente a quanto si possa pensare, non è sufficiente che l’interprete sia un amico o parente che conosce entrambe le lingue. L’interprete deve essere:

  • Un professionista qualificato
  • Preferibilmente iscritto ad associazioni professionali (come AITI)
  • In grado di comunicare in modo chiaro, preciso e imparziale

Alcuni Comuni possono richiedere all’interprete la firma di un verbale di giuramento in cui egli attesta la propria competenza linguistica e si impegna a svolgere il servizio con professionalità.

Come prepararsi: documenti da fornire all’interprete

Per garantire il corretto svolgimento della cerimonia, è essenziale fornire con anticipo all’interprete i documenti che dovrà tradurre, tra cui:

  • La formula matrimoniale che verrà letta dall’ufficiale di stato civile (solitamente una formula standard che varia leggermente da Comune a Comune)
  • L’atto di matrimonio completo, che riporta i dati anagrafici, le dichiarazioni e la conferma della volontà di sposarsi

In alcuni Comuni può essere richiesto che l’interprete firmi l’atto come testimone del servizio svolto.

Conclusione: un ruolo fondamentale per la validità del matrimonio

Scegliere un interprete linguistico qualificato per un matrimonio civile in Italia non è solo una questione pratica, ma legale. La sua presenza assicura che ogni parte coinvolta comprenda pienamente ciò che sta firmando e dichiarando.

Se stai organizzando un matrimonio in Italia con sposi di diverse nazionalità, non aspettare l’ultimo momento: contatta un interprete professionista.